Alieni sulla Terra? La Nasa scopre un batterio che vive in ambienti impossibili

Scoperto un microbo alieno, che potrebbe provare l’esistenza di forme di vita extraterrestre. Ma E.T., a quanto pare, e’ gia’ tra noi: vive in fondo al Mono Lake, nel Parco Nazionale di Yosemite (California), un lago ricco di arsenico e pertanto considerato inabitabile e letale per ogni forma di vita. Ma non per il microbo protagonista di una scoperta pubblicata su ‘Science’ e finanziata della Nasa, che vede in prima linea gli astrobiologi della Arizona State University. A quanto pare il microbo alieno, ceppo GFAJ-1 della famiglia Halomonadaceae di Gammaproteobacteria, per sopravvivere si nutre proprio dell’arsenico, elemento che addirittura finisce per sostituire il fosforo alimentando questa creatura E.T.. Una scoperta non da poco considerando che tutte le forme di vita che conosciamo necessitano di fosforo per sopravvivere, solitamente sotto forma di fosfato inorganico.
In laboratorio i ricercatori sono riusciti a crescere il microbo in questione con una dieta estremamente povera di fosforo, ma con generose porzioni di arsenico. Paul Davies, coautore dello studio, ha gia’ ipotizzato che forme di vita diverse dalla nostra potrebbero esistere e sopravvivere al fianco della vita a noi nota sulla Terra, in una sorta di “biosfera ombra”. “Questo organismo ha una doppia capacita’ – sottolinea – puo’ crescere con il fosforo o l’arsenico, il che la rende molto particolare, anche se non significa si tratti di una qualche forma di vita totalmente aliena, con un’origine diversa. Ma tuttavia GFAJ-1 potrebbe essere l’indizio dell’esistenza di organismi ancora piu’ misteriosi. Il Sacro Graal sarebbe un microbo che non contiene affatto fosforo”. Non solo. Il futuro potrebbe riservare altre sorprese. L’organismo stanato “e’ sicuramente la punta di un grande iceberg – assicura infatti l’astrobiologo – e ha in se’ la possibilita’ di aprire un dominio tutto nuovo nella microbiologia”.
Secondo il segeretario generale del Centro Ufologico Nazionale (Cun) Roberto Pinotti, “se le indiscrezioni circolate sulla nuova scoperta della Nasa fossero vere, potrebbero confermare che siamo tutti alieni”.
“Se sulla Terra hanno trovato batteri vivi dello stesso tipo di quelli marziani – sottolinea Pinotti – ci troveremmo di fronte a una forma di vita che c’era all’orgine anche su Marte. Se cosi’ fosse, vorrebbe dire che il fenomeno vita e’ stato importato sulla Terra e che siamo tutti alieni”.
“Credo -aggiunge- che la Nasa probabilmente illustrera’ la conferma che forme di vita individuate nel sistema solare, probabilmente su Marte, Giove o anche Titano, hanno trovato riscontro anche sulla Terra”.

Fonte: http://www.adkronos.com

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