Il Blue Book della Russia

Il settimanale russo “Komsomolskaja Pravda” nel febbraio del 2003 pubblico’ una serie di articoli a puntate dedicati al cosiddetto “pacchetto azzurro” (forse cosi’ denominato in analogia al documento USA noto come “Blue Book”, pero’ in versione russa?….), un “pacchetto” di documenti che sarebbe stato recapitato il 24 Settembre 1991 al cosmonauta Pavel Popovich (deceduto il 30 Settembre 2009). Si tratta di materiale relativo ad avvistamenti di UFO sul territorio sovietico, compresi obbiettivi “sensibili” quali la base militare missilistica di Kapustin Jar.
La lettera del KGB (di cui si vede la fotocopia sull’ articolo in oggetto, e che fu la risposta ad una lettera indirizzata al KGB dallo stesso Pavel Popovich) dice testualmente:
“Egregio Pavel Romanovich!
Il Comitato per la sicurezza nazionale dell’ URSS non si occupa della raccolta sistematica  e dell’analisi delle informazioni relative ai “fenomeni anomali” (i cosiddetti oggetti volanti non identificati). Cio’ nonostante all’ indirizzo del KGB giungono da diverse organizzazioni come anche da privati cittadini informazioni relative a casi di avvistamento di tali fenomeni. Le inviamo per conoscenza copia dei relativi materiali informativi.
In fede – Il vice presidente del KGB – N.A. Sham

Seguono 124 pagine dattiloscritte, in cui venivano riportati vari avvistamenti, sotto forma di rapporti. Questo in quanto i soggetti erano principalmente personale militare. Uno di tali avvistamenti spicca per l’ubicazione in cui avvenne: una base militare missilistica (con testate atomiche) di rilevante importanza strategica, la base di Kapustin Jar, situata nella regione di Astrakhan. L’ “incidente” avvenne il 28 luglio del 1989 in due siti militari rispettivamente a 45 e a 30 km a nord-est della citta’ di Kapustin Jar, nei cui pressi si trova l’ omonima base missilistica. Le sigle dei siti erano cancellate con inchiostro nero (in quanto classificate), anche se vennero lasciate le generiche denominazioni operative delle unita’ di appartenenza del personale militare: “Centro di trasmissione” e “Centro di reazione immediata”, facenti parte del sistema di lancio di missili balistici a testata nucleare. Questo il racconto del referente operativo del KGB:
“Riferisco quanto segue: tra le ore 22.10 del 28 luglio e le ore 1.30 del 29 luglio 1989 il personale militare composto dai militari +.. (neretto) di stanza presso la base di Kapustin Jar del Ministero della Difesa dell’ URSS, hanno osservato degli oggetti volanti non identificati. I militari del Centro di Trasmissione hanno osservato contemporaneamente 3 oggetti  ad una distanza tra i 3 e i 5 km. I militari del “Centro di reazione immediata”, che si trova a circa 15 km di distanza, hanno potuto vedere gli UFO dale 23.30 alle ore 1.30 rispettivamente ad una distanza variante da alcuni km fino a 300 metri. Le testimonianze di tutti i testimoni coincidono. Uno degli UFO era un oggetto discoidale tra i 4 e i 5 metri di diametro, con una semisfera nella parte superiore (vedere schizzo sull’ articolo). Emanava una forte luminescenza e si librava immobile ad una altezza tra i 50 e i 60 metri dal suolo.
Il responsabile – (neretto) – diede immediato ordine ad un caccia tipo – omissis – guidato dal pilota – (neretto) – di decollare ed intercettare l’ oggetto, ma il pilota non riusci’ a visionare nei dettagli l’ UFO in quanto lo stesso non lo lasciava avvicinare, eseguendo manovre elusive nei confronti del suddetto caccia militare”.
Si prosegue con i rapporti dei singoli testimoni.
“Io, ufficiale Voloshin Valerij Nikolaevich, confermo che alle ore 23.30 del 28 luglio, durante il mio turno in qualita’ di ufficiale di collegamento, ricevetti informazione che sul sito di – (neretto) – da piu’ di un’ ora stava volteggiando un oggetto, che il Capitano Chernikov defini’ letteralmente “disco volante”. Verso le 23.30 assieme al soldato semplice Tishaev D.N salii sulla prima piattaforma dell’ antenna facente parte della nostra stazione, a circa 6 metri di altezza da terra. Dalla parte del sito – (neretto) – veniva verso di noi un oggetto volante. Tishaev confermo’ di vederlo anche lui. Sullo sfondo del cielo notturno era ben visibile una potente fonte luminosa intermittente, che ricordava la luce di un flash”. L’ oggetto passo’ a circa 5 km da noi e si diresse verso i silo dove vengono stokkati i missili (all’ incirca a 300 metri di distanza da noi). Una volta raggiunti i silo, l’oggetto staziono’ su di essi, dopodiche’ si abbasso’ fino ad un’ altezza di 20 metri. Vedemmo scaturire dall’ oggetto dei “flash” ad intervalli non regolari, come se l’oggetto stesse fotografando. Riuscimmo ad intravedere alla luce dei flash la silhouette dell’ oggetto, che emanava di per se’ una tenue luce verdastra, simile alla luminescenza del fosforo nel buio. L’oggetto appariva come un disco con una grossa semisfera nella parte superiore, ed aveva un diametro di 4-5 metri. Dopo che l’oggetto si abbasso’ sui silo dei missili, dal punto inferiore da cui si vedevano i “flash” scaturi’ un “raggio”che sembro’ ispezionare la postazione roteando in tondo, delimitando la sua azione al perimetro del sito. Io personalmente riuscii ad osservare 2-3 giri del fascio luminoso, che si vedeva benissimo sullo sfondo nero del cielo e che fuoriusciva dalla parte inferiore centrale del disco volante, anche se non riuscii a distinguere il cerchio corrispondente sul terreno e sugli edifici.
Il raggio luminoso venne azionato per alcuni secondi, dopodiche’ si spense, e l’ oggetto, continuando ad emanare una luce lampeggiante, si diresse verso il centro abitato vicino. Rimase fermo per un po’ sopra il nodo ferroviario attiguo all’abitato e sopra le costruzioni limitrofe, dopodiche’ torno’ sul sito dove erano immagazzinati i missili e rimase nuovamente immobile su di esso ad un’altezza di circa 60-70 metri. Verso le ore 1.30 l’oggetto inizio’ a spostarsi facendo rotta verso la citta’ di Aktyubinsk e spari’ alla nostra vista. Gli spostamenti dell’oggetto non erano regolari: a volte faceva movimenti a scatti laterali o verticali, a volte si muoveva piu’ dolcemente e rimaneva come sospeso nell’ aria”. Ed ora un brevissimo estratto della testimonianza del soldato semplice Tishaev Dmitrij Nikolaevich, che osservo’ l’oggetto non identificato assieme all’ Ufficiale Voloshin: “L’oggetto non emetteva alcun rumore. Una sola volta si illumino’, e vidi come delle piccole luci sui bordi”. Il tenente Klimenko a sua volta affermo’ che “dall’ oggetto emanavano come dei “flash”, la cui luce era simile a quella di un cannello di saldatura”. Il soldato semplice Kulik disse: “io vidi un oggetto a forma di sigaro, luminoso. Dopo essersi avvicinato alla nostra postazione si fermo’ immobile nell’ aria, ed una sfera infuocata sali’ da terra verso di lui; tale sfera emanava una luce cosi’ accecante che era difficile poterla fissare. Dopodiche’ la sfera si riabbasso’ verso terra, e l’ oggetto sigariforme inizio’ a spostarsi verso sud-ovest, emanando luci lampeggianti di diverso colore. La cosa sconcertante avvenne quando l’ oggetto si diresse verso di noi: il suo avvicinamento venne da noi chiaramente percepito addirittura “fisicamente”, dal momento che la sua velocita’ era assai elevata mentre si spostava nella nostra direzione, per poi fermarsi improvvisamente. Vidi ancora la sfera infuocata volare in lontananza, ma non si diresse piu’ verso l’ oggetto”. E cosi’ si puo’ concludere che l’ avvistamento fu in quel caso multiplo, e che uno degli oggetti staziono’ sulla base dei missili.

Commento del generale Pavel Popovich (intervistato dal giornalista della K.P.):

“Ricordo quella storia. Noi avevamo inviato una richiesta ufficiale al KGB, e la risposta arrivo’ seppure con molto ritardo. Io allora ero presidente della associazione ufologica pansovietica, anche se dopo circa 4 anni lasciai l’ incarico. Mi mancava il tempo, e poi non mi piacevano le continue “liti” e “beghe” tra le varie fazioni degli ufologi.
Io ho visto un UFO una volta sola nella mia vita e durante la mia carriera. Lo vidi da un aereo, mentre ero in volo da Mosca a Washington. Improvvisamente nel nostro campo visivo comparve un oggetto triangolare, che emanava una luce intensa. Per un po’ l’ oggetto volo’ parallelamente alla rotta dell’ aereo, ad una velocita’ di circa 1000 km/ora, poi accelero’ di colpo e schizzo’ in avanti scomparendo alla vista”.

Fonte: misterobufo.corriere.it

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