Ufo e Alieni. Anche la Nuova Zelanda apre gli archivi da sempre top secret

Mentre la Royal Society  scende in campo su UFO e alieni, il governo Neo Zelandese comunica al mondo che, dopo ripetute richieste ed insistenze dei ricercatori nazionali, nel corso del 2010 verranno aperti gli archivi segreti. Centinaia di pagine, di documenti segreti riguardanti gli avvistamenti UFO in Nuova Zelanda.
Il 2010 sembra aprirsi sotto i migliori auspici per gli appassionati di UFO che hanno chiuso il 2009 in attesa.

di CLAUDIA MIGLIORE (Gialli.it)

Uno ad uno stanno capitolando. Ha iniziato il governo inglese, poi quello russo. Oggi tocca alla Nuova Zelanda. Gli X-files cominciano a diventare pubblici. Le verità nascoste sugli avvistamenti UFO escono dal buio delle stanze governative per tornare alla luce del sole. Poi magari si scopre che non c’è nulla di segreto. Nessuna dimostrazione certa sull’esistenza degli extraterrestri, degli omini verdi. E’ quello che credono alcuni. Ma per tutti gli altri che da anni sono in attesa, per tutti quelli che hanno concluso il 2009 con la speranza di ascoltare la verità, questo è un nuovo importante segnale. Centinaia di pagine, di documenti segreti, detenuti negli archivi della Difesa, saranno resi pubblici nel corso di quest’anno. In questo momento si sta lavorando per eliminare i dati personali presenti nella documentazione. E’ solo questione di tempo.

I files includono rapporti di avvistamenti UFO a partire dal 1979, dal primo av vistamento. Quello di Kaikoura del dicembre 1978.

Le luci di Kaikoura
Accade nel mese di dicembre del 1978 sulla catena montuosa di Kaikoura a nordest di South Island una delle due maggiori isole della Nuova Zelanda. Una serie di avvistamenti, il primo dei quali, ad opera dell’equipaggio di un aereo della Safe Air, avviene il 21 del mese. Luci brillanti, improvvise, di diverse dimensioni, compaiono per alcuni minuti poi scompaiono per riapparire di nuovo dopo poco. Ma non si tratta di luci bensì di “oggetti” individuati anche dai radar per il controllo del traffico aereo e da centinaia di persone a terra.

Il 30 dicembre accade di nuovo. Questa volta testimone è una truope televisiva australiana presente sul posto per intervistare alcuni testimoni dell’evento precedente. E magari, perché no, per sperare di vedere qualcosa. E’ durante il volo verso Christchurch, la principale città di South Island, che dall’aereo il gruppo vede, e riesce a filmare, uno spettacolo incredibile. Una serie di luci non ben identificate di cui una segue l’aereo fino quasi all’atterraggio. Ma è con la ripartenza dell’aereo per Blenheim, altra città dell’isola, che la troupe si convince di essere di fronte ad un UFO. L’aereo incontra una enorme sfera di luce, visibile per più di un quarto d’ora. La troupe la filma e la descrive in una registrazione mentre i radar di Wellington ne tracciano la rotta. “Sierra Alpha Eagle, c’è un oggetto che vi sta venendo incontro… diventa sempre più grande…”. Ma non c’è bisogno di avvisare l’equipaggio perché è impossibile non vedere quello che sta accadendo.

Subito dopo gli avvistamenti una squadra investigativa costituita dalla Royal New Zealand Air Force e dalla Polizia avvia le indagini. Ma come sempre accade i risultati vengono bollati come “Top Secret” mentre il Ministero della Difesa si premura di giustificare il fenomeno: le luci delle navi da pesca dei calamari, un meteorite, le luci di Venere, quelle di un treno o delle auto.

A Napoli avremmo detto che si trattava di fuochi d’artificio. Una prova dei festeggiamenti per il giorno successivo.
Ma qualcuno quel giorno vede anche altro. Un uomo che lavora presso il Christchurch International Airport nota un insolito aereo dell’Air Force Americana con uno strano stemma girare attorno all’area interessata. Perché gli americani avrebbero dovuto fare tutta quella strada? Quell’uomo oggi si è già detto interessato a visionare i files nella convinzione che non tutto sia stato divulgato.

Così nel 2010 finalmente, dopo 32 anni, si riuscirà a sapere cosa accadde in quel lontano dicembre. Dopo 32 anni anche questo mistero sarà svelto e i risultati di quella indagine “top secret” saranno resi pubblici. E’ solo questione di tempo.

Il cerchio si stringe. Restano solo gli americani. E prima o poi capitoleranno. E solo una questione di tempo.

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