Ufo e Religione, Storia di un rapporto non incompatibile

La ricerca relativa agli Oggetti Volanti Non Identificati o UFOs (ove si intende con questo acronimo astronavi pilotate da esseri alieni intelligenti) si è più volte intersecata con il tema delle religioni.
I due campi di indagine, a nostro modesto parere, sono strettamente interconnessi.
Ma, d’altronde, è cosa ben nota ai ricercatori come il fenomeno degli UFO sia strutturato a mò di scatole cinesi : un aspetto di esso rinvia ad un altro apparentemente autonomo rispetto al primo e via così proseguendo quasi all’infinito.
Pochi studiosi, tra i quali l’ottimo Prof. Malanga, hanno veramente  compreso appieno il suddetto concetto. Non seguire questa strategia di indagine, cercare di studiare i fenomeni, apparentemente non in relazione tra loro, in “compartimenti stagni”, diventa, molto spesso, fonte di frustrazione riuscendo tale metodica solo a fuorviare l’investigatore, rendendolo confuso e rinunciatario rispetto al problema che cerca di affrontare e  quindi, in ultima istanza, risolvere.Ciò premesso, lo studioso serio, attento e scrupoloso non può assolutamente ignorare i continui riferimenti,  presenti nelle religioni di tutte le etnìe umane, ad “angeli”, “demoni” ed esseri luminosi “scesi dal cielo a bordo delle loro splendenti navi”, in alcuni casi per favorire l’evoluzione culturale e  spirituale del genere umano (v. Bibbia, Corano etc.) in altri per portare scompiglio e distruzione (v. antichi poemi indù).
Lo studioso di Bibbia, Barry Downing, ad esempio, crede fermamente che gli insegnamenti biblici furono ispirati da esseri extraterrestri che scesero sulla terra a bordo di dischi volanti.
Egli ne era così convinto che scrisse un libro sulla sua teoria intitolato “la Bibbia e i dischi volanti” pubblicato nel 1968.

Nel suo libro Downing afferma  che la Bibbia indica chiaramente in più punti come gli UFO hanno giocato un ruolo di primissimo piano nell’evoluzione della fede Ebraico-Cristiana; per esempio l’autore crede che le scritture suggeriscano che la resurrezione di Gesù Cristo avvenne quando egli fu prelevato dalla Terra a bordo di un disco volante.
Downing ritiene anche che  la “nube brillante” che condusse il popolo di Istraele attraverso il Mar Rosso, dividendo le acque e sommergendo poi gli Egiziani, era un UFO.
L’autore sostiene inoltre che furono Esseri dello spazio esterno che parlarono a Mosè dal centro del  famoso “Roveto Ardente” e più tardi fecero lo stesso con Elia fuori dalla grotta, costringendo il profeta a proteggere i suoi occhi dall’accecante luminosità che essi irradiavano.
Un Ufo portò via Gesù all’Ascensione, e volteggiò su Paolo e i suoi seguaci sulla via di Damasco abbattendo i contendenti.
L’autore continua nell’esposizione della sua teoria affermando che i tre uomini saggi (o Magi) seguirono un UFO fino alla grotta del Salvatore a Betlemme, in quanto le stelle non si muovono e non si fermano improvvisamente nella maniera descritta dalla Bibbia.
Downing asserisce che la prova che gli Ufo possano essere pericolosi per la salute umana può essere rinvenuta ancora una volta nei resoconti biblici.
Egli fa quindi riferimento, a titolo di esempio : 

– agli Egiziani periti  tra i flutti del Mar Rosso,  le cui acque dopo essersi (forse a causa di un qualche fenomeno di repulsione magnetica) divise per permettere il passaggio dei Giudei, ricaddero sugli incauti soldati egizi.
– all’avvertimento rivolto da “Colui che E’” a Mosè di non avvicinarsi troppo al “roveto ardente”,
– all’avviso rivolto ai seguaci del profeta di non avvicinarsi troppo al monte Sinai “quando questi brillava ed emetteva fumo e fiamme” (cioè quando atterravano ordigni alieni).

L’autore indica altri eventi mistificatori la cui interpretazione, egli ritiene risiede in contatti ravvicinati del III tipo (secondo la terminologia introdotta dal compianto astronomo e consulente del progetto “Blue Book” Allen Hynek) con esseri extraterrestri.
Ad esempio, egli evidenzia che quando Mosè  discese dal Sinai con le tavole della legge nelle sue mani, l”Esodo” ci narra che “la pelle del suo viso risplendeva avendo parlato con Dio”.
Ed egli dice, inoltre, che il Nuovo Testamento descrive come Gesù  iniziò a risplendere quando venne a contatto con un oggetto luminoso su di una montagna.
Quando, su disposizioni di “Dio” fu costruita la cosiddetta “Arca dell’Alleanza”(che secondo la tradizione era un manufatto rivestito di oro puro – noto isolante elettrico ! – contenente le tavole della legge, la verga di Aronne e parte della manna che sfamò gli ebrei durante l’Esodo), Downing  sottolinea come ai sacerdoti, che avevano il compito di custodirla, fu detto dagli alieni che, indossando gli indumenti adatti, potevano proteggersi contro le radiazioni emesse dall’Ufo che si librava “come una nube” sulla tenda che custodiva l’Arca.
Downing crede che tale precauzione potrebbe aver dato origine al costume Giudeo di indossare la papalina durante le cerimonie religiose. L’autore suggerisce inoltre, che le mutazioni  della crescita della vita biologica causata dalle radiazioni risultano evidenti nel passo dell’”Esodo”. che descrive le piaghe che colpirono l’Egitto durante la cattività degli Ebrei.
Downing avanza, infine, l’ulteriore ipotesi che la curvatura spazio-temporale della teoria di Einstein è riferita al luogo dove sarebbe localizzato il “Paradiso” : l’autore ritiene che Gesù può aver voluto dire letteralmente che il regno dei cieli è tra di noi, significando la sua sibillina affermazione che il “paradiso” (rectius mondo degli alieni) esiste su di un piano completamente diverso rispetto a quello terrestre o su una lunghezza d’onda invisibile ad occhio umano, ma che è parallelo alla nostra realtà ed è collegato ad essa da curvature o deformazioni nel continuum-spazio temporale.
Downing non è stato il primo e neppure l’ultimo ad individuare connessioni tra eventi religiosi ed extraterrestri. Negli stessi anni sessanta  del 1900, altri autori hanno avanzato teorie simili. Due esempi per tutti : il tedesco ERICH VON DÄNIKEN ed il nostro compianto Peter Kolosimo, i capostipiti della cosiddetta “Archeologia Spaziale” , i quali hanno avuto fino ai giorni nostri tutta una serie di seguaci e “continuatori” tra i quali i più famosi sono senz’altro il russo Zacharia Sitchin con la sua affascinante saga del “dodicesimo Pianeta” e degli Annunaki (esseri extraterrestri che con sofisticatissimi esperimenti di ingegneria genetica crearono l’uomo ai tempi dell’antica Sumeria, per farne un “servo sciocco” al loro esclusivo servizio), Robert Buval  teorico delle connessioni tra antico Egitto e la costellazione di Orione sede degli “Dei Egiziani” e Graham Hancock  sostenitore dell’ipotesi, assieme a Buval, che Marte ospitasse un tempo una civiltà molto evoluta autodistruttasi o annientata da una catastrofe cosmica.

Fonte: Ufoonline.it

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