Rinnovabili: arriva il telescopio ad energia solare

energia_solare

Nasce il primo telescopio a energia solare: lo annunciano i ricercatori guidati da Roger Angel, studioso statunitense di fama internazionale e amministratore delegato della REhnu, azienda che si occupa di sviluppare tecnologie per la produzione di energia elettrica a basso costo tramite energia solare. L’invenzione, che potrebbe dare un reale slancio alle energie rinnovabili e alla stessa astronomia, ha ricevuto un cospicuo finanziamento di 1 milione di dollari dalla Science Foundation of Arizona.

Il funzionamento dell’ingegnoso strumento si articola in due fasi: l’energia solare viene infatti prima concentrata e poi trasformata in energia elettrica che alimenta il telescopio. La prima fase è resa possibile dall’utilizzo di una strumentazione simile ad una gigantesca lente, che riesce a convogliare la luce del Sole mentre questo si muove nel cielo. La curvatura della lente è tale da raccogliere i raggi solari sotto molti angoli, cosicchè l’energia è concentrata fino a 1000 volte.

Nella seconda fase avviene la conversione in energia elettrica tramite dei pannelli solari veri e propri, dove la luce, che arriva con una potenza enormemente maggiorata grazie alla lente descritta in precedenza, incontra superfici di materiale tale che i fotoni contenuti nel fascio di luce possono strappare elettroni dagli atomi della sua superficie, generando una corrente sufficiente ad alimentare il telescopio.

William C. Harris, amministratore delegato della Science Foundation of Arizona, sostiene che, grazie alla sua vasta zona desertica e mediante il potenziamento di tecnologie come il telescopio a energia solare, l’Arizona potrebbe diventare in un futuro non troppo lontano un vero e proprio centro per la scienze legate al Sole.

Ma le speranze di Harris non si fermano qui: “Quest’innovazione basata sull’energia solare, pulita, potrebbe portare la reputazione dello stato di Arizona a quello di maggiore attore nel campo dell’industria dello sviluppo sostenibile”, afferma colui che ha concesso un così ingente finanziamento a Angel e collaboratori.

Noi ringraziamo coloro che si impegnano nello sviluppo di tecnologie innovative, come il telescopio a energia solare, per sostenere l’economia del nostro Stato creando posti di lavoro altamente qualificati attraverso la messa a punto di promettenti ricerche e prodotti così importanti”, aggiunge Harris.

Oltre al finanziamento, Angel e i suoi collaboratori hanno anche ottenuto dall’Università dell’Arizona il monopolio di vendita della strumentazione, quando questa sarà messa sul mercato. “Siamo molto grati alla Science Foundation of Arizona per il contributo economico al progetto, che ci porterà più vicini a rendere l’energia solare realmente competitiva con quella ottenuta dal petrolio”.

Roberta De Carolis da http://www.nextme.it

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