Esclusiva tratta da “Ufoonline.it” : Le analisi spettrografiche dell’ufo in Virginia

Massimiliano Benvenuti Esperto in Processi di Elaborazione Immagini analizza per Ufoonline, il filmato in HD dell’Ufo in Virginia. Sono le 3.30 del mattino del 17 gennaio 2011. Siamo nei pressi di Powhatan e davanti alla telecamera con il visore notturno appare una formazione triangolare. Le riprese secondo l’autore sono state eseguite con una sony cyber shot 10x 10.1 MP con tecnologia night vision ITT di terza generazione.
Ecco l’analisi di Massimiliano: Va subito detto che i frame iniziali del video sono stati catturati in modalità classica, ossia la macchina era impostata per riprendere la normale luce visibile. Solo in una fase successiva gli oggetti volanti sono divenuti visibili, quando cioè l’operatore è passato in modalità di ripresa notturna.
Le forme volanti sono in totale quattro anche se inizialmente poteva sembrare si trattasse di un unico velivolo. Questo si può facilmente verificare osservando le stelle che scorrono sul fondo delle immagini che in alcuni casi attraversano la superficie immaginaria dell’oggetto. A seguire le immagini.

Nell’immagine che allego ho messo in evidenza alcune caratteristiche interessanti, tra cui:

Per ingrandire cliccare sull’immagine

Per ingrandire cliccare sull'immagine A. Ripresa di un frame originale in HD (1280x720p a 29fps)

B. Vista l’alta informazione luminosa presente ho cercato per quanto possibile ad attenuare le luci degli oggetti in scena con l’aiuto di alcuni algoritmi dedicati. Lo scopo è di determinare la forma dei veicoli. Quello che risulta è davvero interessante, sembrerebbe infatti che si tratta di una sorta di strutture triangolari e smussate i colori sono falsati dal processo di calcolo e dalla tipologia di ripresa.

B1 e B2. Stesso discorso ma ripetuto in frame successivi. Anche in questi casi la geometria ottenuta risulta compatibile con quanto già visto nell’immagine precedente (B)

C. La prima sezione dell’analisi spettrografica mostra in modo chiaro che i veicoli sono avvolti da una sorta di guscio che non permette di avere alterazioni apprezzabili nell’ambiente esterno. In poche parole passano senza lasciare tracce ambientali apprezzabili. Se si fosse trattato di comuni veicoli a reazione avremmo ottenuto delle scie rettilinee compatibili alla linea del moto.

D. Dati immagine minimizzati, la forma triangolare viene ulteriormente confermata.

E ed F. Amplificando al massimo i livelli di micro-alterazioni ambientali sono riuscito ad isolare una sorta di campo. Le spiegazioni dei segnali ottenuti nella banda di frequenze IR potrebbero essere molteplici mi limito quindi a produrre le sole immagini.

G. L’oggetto più lontano e staccato dalla formazione, presenta una forma differente. Questo veicolo sembrerebbe ricordare la classica forma a disco visto di profilo. Con la freccia ho segnalato una protuberanza, una sorta di alettone posteriore.

H. e I. Analisi degli spot luminosi emessi dagli oggetti. Queste sorgenti di luce viste le bande spettrali di appartenenza probabilmente non erano visibili nemmeno ad occhio nudo. L’operatore e riuscito a registrarle nella banda delle sole frequenze visibili grazie al fatto che il sensore montato sulla macchina da ripresa ha una risposta spettrale ampliata e quindi gli è stato possibile vederle ‘solo‘ nel monitor della fotocamera. A questo punto incuriosito dalla cosa è passato in modalità di ripresa notturna, quindi in modalità infrarosso (IR) dove gli è stato possibile registrare questo spettacolare filmato.

Conclusioni

Siamo di fronte ad un evento che lascia poco spazio a dubbi. Gli oggetti si muovono su traiettorie coordinate e parallele ottenendo una formazione difficilmente ottenibile da oggetti radiocomandati e pilotati in gruppo. Le alterazioni spettrali di fondo non denotano alcuna variazione ambientale degna di nota è escluso quindi un moto a propulsione, un ulteriore conferma deriva dal fatto che gli oggetti non hanno prodotto suoni ambientali. In conclusione la formazione registrata ha un atteggiamento tattico di tipologia stealth, ossia nessun rumore ambientale e nessuna immagine dei veicoli ad occhio nudo, (quasi certamente nemmeno le luci lampeggianti erano visibili). A facilitare la cosa troviamo le condizioni ambientali, infatti gli oggetti che emettono luce nel solo campo di frequenze dell’infrarosso se osservati alla luce del sole risulterebbero completamente neri, ma se si prova ad osservarli di notte risulterebbero praticamente invisibili.

I.P.E.  Massimiliano Benvenuti
Mail: massimilianobenvenuti@gmail.com
facebook: Massimiliano Benvenuti
web: www.multidimensionalismo.orgwww.coscienza.org

Fonte: ufoonline.it

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