Picco del petrolio (peak oil): che cos’è e quando avverrà

Il picco del petrolio (in inglese peak oil) è il momento in cui l’estrazione del petrolio a livello mondiale avrà raggiunto il suo valore massimo: a partire da quel momento, il ritmo di estrazione del petrolio decrescerà progressivamante, fino ad azzerarsi. Diversi modelli prevedono che la contrazione nell’estrazione del petrolio, una volta raggiunto il picco, avvenga a ritmi molto più rapidi e violenti della crescita dell’estrazione avvenuta nel ventesimo secolo.
Il termine picco del petrolio è stato coniato da M. King Hubbert, studioso americano che nel 1956 fu in grado di predirre con notevole anticipo ed accuratezza che il picco della produzione petrolifera degli Stati Uniti sarebbe avvenuto intorno al 1970.

Per quanto riguarda il picco del petrolio a livello mondiale, esistono diverse date e previsioni. Per esempio secondo l’AIE (Agenzia Internazionale per l’Energia), il picco del petrolio è imminente e arriverà nell’arco di un paio d’anni, da qui al 2012. Secondo l’AIE, la produzione di petrolio convenzionale è già in calo dal 2008 e l’apporto di petrolio non convenzionale (principalmente il petrolio da sabbie bituminose) non sarà in grado di coprire il il deficit che si sta aprendo tra domanda e offerta.
Altre stime – come ad esempio quella dell’ UK Energy Research Centre o della Università di Oxford – collocano il picco del petrolio a cavallo tra il 2015 e il 2030, con una forte probabilità che avvenga entro il 2020.

Ma perchè è destinato ad avvenire il picco del petrolio e che conseguenze avrà?
Innanzitutto perchè la quantità di petrolio presente nella terra è finita: il petrolio non si riforma continuamente negli strati profondi della Terra, come si ipotizzava un tempo. Le stime sulla quantità di petrolio disponibile sulla Terra sono per forza di cose approssimative, ma l’orientamento più diffuso è che circa la metà delle riserve petrolifere esistenti nel nostro pianeta siano già state estratte.
Inoltre, dal 1985, la quantità di petrolio consumato annualmente è maggiore rispetto a quella di nuovi giacimenti di petrolio scoperti, con una forbice che si è sempre più allargata fino ai giorni nostri. Le scoperte di nuovo petrolio sono in calo dagli anni ’60 dello scorso secolo.

Le conseguenze del picco del petrolio sono facilmente immaginabili: impennate repentine dei prezzi del petrolio, acuta crisi del modello economico mondiale dell’ultimo secolo e decisiva spinta alla ricerca di fonti energetiche alternative. Una trasformazione complessa e piena di rischi, che però potrebbe salvare il nostro pianeta.

L’opinione diffusa degli esperti e dei principali think tank nazionali ed internazionali – come il Dipartimento Americano per l’Energia e l’Agenzia Internazionale per l’Energia – a prescindere dalla datazione esatta del picco del petrolio, è comunque che sia definitivamente finita l’era in cui è possibile estrarre petrolio a basso costo e con pochi rischi, come tra l’altro testimonia il disastro nel Golfo del Messico.

Prepararsi ad un nuovo paradigma energetico è quindi inevitabile.

Per saperne di più:
http://www.aspoitalia.it/
http://www.peakoil.net/
http://en.wikipedia.org/wiki/Peak_oil

Fonte: tuttogreen.it

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