Divulgati i bollettini della APRO

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Il sito americano “Open Minds” ha pubblicato degli interessanti documenti, presenti nell’immenso archivio dell’ufologo Wendell Stevens, scomparso da qualche mese, che riguardano la mitica A.P.R.O.

Fondata nel Wisconsin nel 1952 dai coniugi Coral e Jim Lorenzen (vedi immagine sotto) e fino agli anni 80 del secolo scorso, la A.P.R.O. (Aerial Phenomena Research Organization) ebbe un ruolo chiave nella storia e sviluppo dell’Ufologia Americana e del resto del mondo.

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Per dirla alla Star Trek, la A.P.R.O. andò oltre dove altri non avevano osato, con un territorio ricco e inesplorato di casi di umanoidi, incontri ravvicinati del terzo tipo (CE-III) ed, infine, rapimenti. Questi argomenti furono per lo più ignorati dai funzionari del “Project Blue Book” dell’Air Force statunitense, dal N.I.C.A.P. (National Investigations Committee on Aerial Phenomena), da altre grandi organizzazioni ufologiche di quel periodo e da tradizionali ricercatori e scienziati.

La mentalità d’allora era quella di concentrarsi, soprattutto, sugli avvistamenti di UFO e stare, il più lontano possibile, dalla possibili rivendicazioni di coloro che dichiaravano di essere in contatto con gli E.T. e che avevano molto spazio sui mezzi di comunicazione, come i popolari contattisti tipo George Adamski, Howard Menger ed altri.

La A.P.R.O. partì nel 1952, l’anno della grande ondata UFO americana, con una piccola organizzazione che si sostentava vendendo il suo periodico ciclostilato, il “The A.P.R.O. Bulletin“, a cura di Coral Lorenzen.

Nel 1954, la famiglia Lorenzen si trasferì dal Wisconsin a Alamogordo, New Mexico, quando sia Jim che Coral furono assunti come impiegati civili presso la Holloman Air Force Base.

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Nel 1960, Jim Lorenzen fu assunto, come tecnico associato senior, con il Kitt Peak National Observatory e, quindi, i coniugi Lorenzen si trasferirono a Tucson, Arizona, dove vissero fino alla fine della loro vita, avvenuta negli anni 80.

Nel 1964, Jim divenne direttore della A.P.R.O. e Coral ebbe l’incarico di segretaria-tesoriera del bollettino. Il tenente colonnello Wendell Stevens, quando andò in pensione all’U.S.A.F., si trasferì a Tucson ed ebbe l’opportunità di lavorare, a stretto contatto, con i Lorenzen per molti anni. La sua collezione di molti decenni del bollettino, dal 1954 ai primi anni 80, costituisce una preziosa registrazione di quell’epoca ufologica.

UNA EREDITA’ IMPORTANTE

L’eredità dei Lorenzen, sviluppatasi nell’Ufologia americana, non deve essere sottovalutata. Tanto per incominciare, hanno creato una organizzazione a conduzione professionale disponibile ad investigare tutti gli aspetti del fenomeno UFO. La sua enfasi fu quella della documentazione scientifica dei casi stessi, invece di tutte le speculazioni infondate, teorie e voci cospirazionistiche che, sfortunatamente, si consumano in questo campo. Il M.U.F.O.N. (Mutual UFO Network), attualmente la più grande e conosciuta organizzazione degli Stati Uniti, incominciò da un ramo della A.P.R.O. nel 1969 e segue, per la maggior parte, i suoi principi guida.

Un altro settore introdotto, pioneristicamente, dalla A.P.R.O. fu quello di incorporare rappresentanti di altri Paesi stranieri, i quali investigavano i casi migliori dei rispettivi Stai d’appartenenza. Questa tendenza incominciò con Horacio Gonzales in Venezuela, che documentò una ondata, molto interessante, di umanoidi in quel Paese nel 1954. Poi arrivò il brasiliano Olavo Fontes, dottore medico e pioniere ufologo, non solo del Brasile ma anche del mondo intero, che studiò molti casi interessanti come quello del “rapimento sessuale” di Antonio Villas Boas, la foto dell’UFO dell’isola di Trindade e innumerevoli altri. C’era anche lo scrittore svedese K. Gosta Rehn e il giornalista giapponese Junichi Takanashi. Tutti questi contributi stranieri fecero della A.P.R.O. una vera e propria organizzazione d’avanguardia di portata globale. Gli stessi Lorenzen visitarono numerosi paesi del Sud America nel 1960, raccogliendo un tesoro ricco di materiale, pubblicati in seguito nel Bollettino e nei loro libri (sotto immagine di uno dei libri scritti).

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Un altro elemento importante fu quello del reclutamento di scienziati e consulenti tecnici, una politica seguita poi dal M.U.F.O.N. Questi includevano il chimico Dr. Allen Utke, l’esperto spaziale Dr. Rene Hardy, il biologo Dr. Frank Salisbury, l’ingegnere Dr. James Harder e lo psicologo Dr. Leo Sprinkle, che divenne un pioniere nello studio delle “abductions”. Infine, vi fu l’aspetto dell’educazione pubblica nel trasmettere la realtà dei fatti dietro il fenomeno UFO, fatto soprattutto attraverso i loro libri e occasionali apparizioni nei media e conferenze.

I libri dei Lorenzen sono, ormai, fuori stampa da anni e proprio per questo “Open Mind” ha inserito sul loro sito la stragrande maggioranza del loro “A.P.R.O. Bulletin”

Considerazione Centro Ufologico Ionico: una miniera d’oro per gli addetti ai lavori (e non) questa “sorpresa” fatta dal sito americano. Casistica seria di avvistamenti, IR (Incontri Ravvicinati), studi, relazioni. Finalmente un pò di materiale concreto in giro. Per concludere, tra gli italiani collaboranti con la A.P.R.O ricordiamo Sergio Robba e Roberto Pinotti.

Traduzione, adattamento e sintesi a cura del Centro Ufologico Ionico

Per poter leggere e scaricare, in versione Pdf, i numeri dell'”A.P.R.O Bulletin” cliccare qui

Fonte: http://www.centroufologicoionico.com

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