Dinosauri: non fu l’asteroide Baptistina a provocarne l’estinzione

baptistina

La teoria tradizionale vuole che i dinosauri si siano estinti 65 milioni di anni fa in seguito all’impatto di un asteroide sulla Terra, nel Golfo del Messico. Ci sono prove a conferma dell’evento. Tuttavia, oggi ci sono altre ipotesi che metterebbero in discussione tale teoria e potrebbero ‘scagionare’ l’asteroide come possibile indiziato dell’estinzione dei dinosauri.

È della Nasa lo studio basato sulle osservazioni effettuate dal satellite WISE (Wide-Field Infrared Survey Explorer) che, di fatto, scagionerebbe l’asteroide noto col nome Baptistina, colpevole di aver alterato l’equilibrio planetario e causato l’estinzione di massa dei dinosauri. Nuovi dati risultanti dalle analisi fatte sui resti del grande oggetto celeste rivelano che questo si sarebbe ridotto in una miriade di frammenti nell’impatto con un altro corpo.

Risale al 2007 la teoria finora più accreditata e proposta da un gruppo dell’Istituto di Ricerche del South West Colorado. Tale studio propone l’ipotesi secondo la quale uno o più frammenti dell’enorme asteroide, il cui diametro misurava circa 170 chilometri, caddero sulla penisola dello Yucatan. Tale evento provocò l’oscuramento del cielo per migliaia di anni e l’estinzione del 76 per cento di ogni specie allora vivente sul nostro pianeta, tra le quali, appunto, quella dei dinosauri. Ancora oggi è possibile vedere l’enorme cratere lasciato dall’asteroide sulla penisola messicana.

Le stime raccolte dal satellite WISE dimostrano che Baptistina si sarebbe frantumato circa 80 milioni di anni fa, con un intervallo di tempo per raggiungere la Terra di 15 milioni di anni. Dunque, un lasso temporale troppo breve per raggiungere la Terra. Quindi, alla luce delle nuove emergenti osservazioni si conosce la causa della grande estinzione, ma non è ancora noto il responsabile. “Come risultato delle indagini della scientifica di WISE, la scomparsa dei dinosauri rimane un mistero”. A parlare è Lindley Johnson, direttore dei programma per il Near Earth Object (NEO), il Programma di Osservazione della Nasa a Washington. “I calcoli originali con la luce visibile hanno stimato le dimensioni e la riflettività dei membri della famiglia del Baptistina, portando stime della loro età, ma ora sappiamo che queste stime erano sbagliate. Con la luce a infrarossi, WISE è stato in grado di ottenere una stima più precisa, che mette la teoria di Baptistina in seria discussione”.

Un dilemma, dunque, ancora tutto da svelare!

Federica Vitale

Fonte: nextme.it

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