TRIBUNALE DI BERLINO ORDINA AL PARLAMENTO TEDESCO: APRITE I FILES UFO

Aprite i files segreti. E’ questo in sostanza quello che il tribunale amministrativo di Berlino, rifacendosi alla giurisprudenza consolidata sul Freedom of Information Act, ha intimato al Bundestag, il parlamento tedesco. In particolare la sentenza è rivolta al “Servizio di Ricerca Scientifica del parlamento” su richiesta dei delegati che hanno presentato l’istanza. Il parlamento tedesco ha già impugnato la decisione – e sta cercando di bloccare tutti i tentativi di veder pubblicati i file Ufo. Ma il tribunale di Berlino non fa sconti, e ricorda che la decisione è immediatamente esecutiva. Viene da chiedersi perchè la Germania sia tanto spaventata dalla possibilità di rendere leggibili i suoi faldoni storici, forse la memoria va agli esperimenti nazisti sui velivoli non convenzionali, o forse c’è dell’altro. Come andrà a finire? “Il diritto di accesso alle informazioni ufficiali, in regime di Freedon of Information Act si applica anche agli studi e le relazioni del ‘Servizio di Ricerca Scientifica del Bundestag” ha spiegato il Tribunale Amministrativo di Berlino rendendo pubblica la sua decisione del 1 ° dicembre 2011.

Il Bundestag aveva negato l’accesso alle carte facendo riferimento alla pretesa che i documenti ed i risultati del “Servizio Ricerca Scientifica del Bundestag” sono parte del lavoro del parlamento, e come tali dovrebbero essere esclusi dalle richieste riferendosi al Freedom of Information Act.
Nel suo comunicato stampa il Tribunale amministrativo ha spiegato inoltre, che i giudici hanno dichiarato inamissibile il reclamo del Bundestag che voleva il ripristino della segretezza dei dati.
Gli osservatori ipotizzano che la persistenza con cui il Bundestag ha negato e ancora tenta di negare l’esistenza di archivi, o addirittura la pubblicazione, non riguarda tanto il tema trattato (in questo caso Ufo e vita extraterrestre), ma in generale il modo con cui rapportarti al Freedom of Information Act in relazione al Servizio di Ricerca Scientifica in generale e per il futuro. Ma c’è chi crede che questa sia solo una posizione di facciata a e sotto ci sia dell’altro, per esempio i corposi faldoni sulle commissioni naziste, e sui prototipi dei dischi volanti fatti costruire del regime teutonico dell’epoca.

Esulta comunque il movimento Disclosure Exopolitic Tedesco, che sta perseguendo da tempo il rilascio di conoscenze riferite ai segreti tenuti governi militari e dai servizi segreti. In un’intervista con la rivista tedesca on-line sul paranormale “Grenzwissenschaft-Aktuell” (grewi.de), Robert Fleischer, che è il coordinatore del “Exopolitic Germania”, ha commentato la decisione della Corte come segue:
“La decisione rappresenta un primo passo nella direzione di una vera libertà di informazione – anche in Germania. Sono ottimista sul fatto che le seguenti decisioni si confermerrano anche in futuro. Prima o poi anche il governo tedesco dovrà dire la verità circa la sua conoscenza degli Ufo. Altri 19 paesi lo hanno già fatto. Un tale passo sarebbe anche importante evitare inutili speculazioni e teorie del complotto su questa questione “.

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