Le nitide tracce lunari delle missioni Apollo

settembre 7, 2011

Chissà come reagiranno i teorici del complotto, quello per cui in realtà l’uomo non sarebbe mai sbarcato sulla Luna?  Certo le immagini che ci propone il Lunar Recoinassance Orbiter, la sonda della NASA che sta studiando approfonditamente il nostro satellite, almeno per la missione Apollo 14, sembrano definitivamente spazzare via le ipotesi complottiste, rilevatesi dure da estirpare nonostante i tanti dati scientifici e materiale lunare riportato a terra dalle missioni Apollo.

La sonda LRO è stata capace di catturare l’immagine più nitida mai ripresa dallo spazio dei punti di sbarco dell’Apollo 12, 14 e 17, mettendo in evidenza le tracce che gli astronauti hanno lasciato esplorando il suolo lunare.

Presso il sito dell’Apollo 17, le tracce del rover lunare sono chiaramente visibili e mostrano anche dove gli astronauti hanno collocato alcuni degli strumenti scientifici che hanno permesso le prime valutazioni dell’ambiente lunare.

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Strutture artificiali sulla Luna: quello che la NASA ci nasconde

gennaio 11, 2011
Costruzioni rinvenute sulla Luna che rappresentano probabili cunicoli di entrata per i mezzi volanti extraterrestri

Nel fare delle scoperte inoppugnabili che riguardano l’esistenza di una civiltà sul nostro satellite, ci si domanda se gli scienziati, gli astronomi, anche dilettanti, non si siano accorti di una presenza così vitale e ingombrante, testimoniata senza dubbio da segni inoppugnabili che rappresentano tutto quello che il potere temporale non vorrebbe mai riconoscere né tanto meno divulgare a livello ufficiale. Spesso si dice: se c’è fumo, ci dovrà pur essere dell’arrosto!
Da quando sono cominciate le spedizioni lunari, si è avuto poi un altro potente dubbio: perché la NASA e il Governo degli Stati Uniti hanno speso e stanno spendendo centinaia di miliardi di dollari per una semplice e pura curiosità scientifica?
Dall’altra parte, l’Unione Sovietica aveva ingaggiato una lotta simile per la conquista dello spazio, soprattutto della Luna, che aveva soltanto uno scopo apparentemente politico e militare.
Mi viene logico pensare che doveva esserci qualche cosa in più. Qualche cosa che il popolo non doveva assolutamente sapere ma che il potere doveva fare o conoscere ad ogni costo.
Nel documentarmi sulla storia della ricerca lunare, ebbi occasione di leggere uno dei più dettagliati libri sull’argomento. Si trattava di quello scritto da Antonio Ribera, dal titolo “I dischi volanti esistono…?”. In appendice vi compariva una lista delle osservazioni e dei fatti che riguardavano la Luna da far rimanere sconcertati, perché il nostro satellite non è mai stato un mondo morto, come ci hanno fatto conoscere con l’educazione scolastica.
Dal XVIII Secolo, in effetti, sono stati segnalati alcuni episodi inverosimili:

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