SCOPERTO PIANETA CHE ORBITA ATTORNO A DUE SOLI

ottobre 10, 2011

Avvistato dal telescopio spaziale Kepler e battezzato informalmente Tatooine (vero nome Kepler-16b), si trova a duecento anni-luce dalla Terra.

Un pianeta che – proprio come il pianeta Tatooine di Guerre stellari – orbita attorno a due soli è stato identificato dalla sonda spaziale Kepler della NASA, che sta monitorando il comportamento di 155.000 stelle che occupano 105 gradi quadrati della volta celeste nella direzione delle costellazioni del Cigno e della Lira.

Sistemi stellari doppi che ospitano un pianeta erano già stati individuati, ma questa è la prima volta che si identifica un pianeta che non orbita attorno a una delle due stelle, ma a entrambe.

“Questa scoperta è sorprendente. Ancora una volta, quello che era fantascienza è diventato realtà”, ha commentato Alan Boss, del Carnegie Institute a Washington, che con i colleghi dello Harvard-Smithsonian Center, della Yale University, del SETI e di altre istituzioni firma un articolo pubblicato su Science.

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Fusione fredda: l’E-cat funziona! I risultati del nuovo test

ottobre 10, 2011

E-cat_fusione_fredda

La fusione nucleare a freddo è realtà? A quanto pare sì perché l’E-cat, non è una bufala, ma funziona! Almeno stando all’ultimo test effettuato nuovamente a Bologna per verificare se il tanto discusso prototipo di reattore messo a punto dall’ingener Rossi e dal fisico Focardi –  l’Energy Catalyzer  – produce veramente più energia di quanta ne consumi.

Davanti agli occhi di un ristretto e selezionato gruppo di scienziati, addetti commerciali e giornalisti, in un capannone nella periferia industriale di Bologna, nello stesso luogo dove era stato mostrato al mondo per la prima volta, lo scorso 6 ottobre è stato effettuato un altro test privato sulla fusione fredda durato oltre 10 ore. In questo lasso di tempo l’E-cat avrebbe prodotto, stando ai suoi  ideatori, una quantità di energia in grado di “alimentare per diverse ore uno stabile di tre appartamentiad un costo praticamente nullo visto che ha impiegato per la reazione solo un grammo di idrogeno. E per la prima volta il misterioso apparecchio che tanto ha fatto parlare di sé, è stato aperto e diffuso il video in anteprima  da Radio RCD.

Nel video rilasciato da Radio RcD viene presentata la cronca della giornata commentata direttamente da Andrea Rossi con tanto di interviste a Focardi, Peterson e al Prof. Stremmenos. “Difficile dire con totale certezza cosa sia effettivamente avvenuto: gli scienziati presenti erano comprensibilmente “abbottonati”. Tuttavia si avvertiva nei presenti  una certa (a volte inconfessabile)  percezione di star assistendo a qualcosa di reale. I dati che è stato possibile raccogliere dimostrerebbero che in regime di autosostentamento vi è una produzione di energia, non enorme, ma concreta, costante e ampiamente misurabile. A rendere sempre incerta la questione c’è la riservatezza e il limite alla visibilità dei principi di funzionamento dell’apparato posti dall’ing. Andrea Rossi, che ha in corso una pratica di brevetto e vuole preservare il segreto industriale per una futura commercializzazione di questi apparecchi”, si può leggere nell’articolo.

Oltre ai giornalisti di Radio RCD per l’Italia erano presenti i corrispondenti di Focus e Radio 24, mentre per la Svezia Ny Teknik il cui inviato Mats Lewan ha pubblicato il primo report in assoluto che ha fatto il giro del mondo in questo week end , tradotto anche sul  Blog italiano “22passi”. E’ proprio il blogger italiano di 22 passi Daniele Passerini ad aver informato in tempo reale i suoi “followers” via Twitter.

Tra i ricercatori presenti, invece, il chimico Roland Pettersson,  professore associato presso l’Università di Uppsala e collega del prof.  Kullander che ha pubblicato nel corso dell’anno un report sull’E-cat “Sono convinto che funzioni, ma c’è ancora spazio per ulteriori misure”, ha dichiarato Pettersson a Ny Teknik dopo il test.

Come nei test passati, l’avvio è stato ottenuto scaldando l’E-cat con una resistenza elettrica per circa 4 ore in modo tale da raggiungere una stabilità sufficiente. Questa volta però, al contrario del passato,  “è stato possibile aggirare il controverso calcolo dell’energia in base alla vaporizzazione immettendo il vapore dal catalizzatore di energia in uno scambiatore di calore, dove veniva riscaldato un flusso d’acqua”.

A questo punto è stata tolta l’alimentazione alla resistenza e il reattore ha funzionato autoalimentandosi per circa tre ore e mezza / 4 ore senza che si riscontrasse alcun calo nella resa e producendo, stimato per difetto, un’energia compresa tra i due e i tre kW.

L’E-cat, una minicentrale domestica da 1 MW, dunque, è rimasto in auto sostentamento dalle 15:00 alle 19:00 e spento toltamente alle 22:00. Un tempo forse troppo limitato per convincere i più scettici, ma che è servito per far salire l’entusiasmo e puntare l’attenzione su questo prototipo che promette di rivoluzionare il mondo.

A breve non sono previsti ulteriori esperimenti, anzi Rossi rilancia affermando che “fra qualche mese il prodotto sarà sul mercato, e il test migliore lo faranno i clienti: se non funziona, lo restituiranno.” La nuova era dell’energia ha inizio?

Simona Falasca

Fonte: greenme.it

Cos’è il Movimento Zeitgeist?

ottobre 9, 2011

Federico Pistono e Daniele Mancinelli presentano il Movimento Zeitgeist al II simposio “Fondamenti per una nuova civiltà” di Attigliano, invitati dal Centro Mondiale di Studi Umanisti.

Fonte:

Dieci anni di Afghanistan, morti e distruzioni per proteggere i papaveri?

ottobre 5, 2011

afghanistan10 e1317799829658 Dieci anni di Afghanistan, morti e distruzioni per proteggere i papaveri?Dieci anni fa. In questa settimana del 2001, le forze armate americane invadevano il territorio afghano dando inizio a una lunga e sanguinosa guerra che tutt’ora non riesce a conoscere la parola fine. Secondo l’amministrazione Bush inizia tutto per sradicare i terroristi rinchiusi in Afghanistan dopo l’attacco alle torri gemelle dell’11 settembre. Mentre, secondo il parere degli gli oppositori, è una questione tutta economica e di potere. Nelle loro interpretazioni ci sono più o meno sfumature ma la questione centrale sarebbero le ricchezze. C’è chi crede in una operazione pianificata prima degli attacchi a New York e Washington, chi allo scopo americano di avere una presenza militare in un’area strategica vista la vicinanza con la Cina, Iran, Pakistan, India ed ex repubbliche sovietiche.

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La Cina sta affrontando il peggior incidente petrolifero della sua storia ma nessuno ne parla

ottobre 4, 2011

Sarà che i disastri ambientali che avvengono in Asia non interessano i media internazionali, visto come tacciono sugli effetti devastanti che in questi giorni uragani ed esondazioni stanno avendo su Giappone, Cina e paesi limitrofi. O ancora, visto come tacciono sugli oltre 700 incidenti che hanno dannosi per l’ambiente avvenuti in Cina dal 1998 ad oggi. O forse sarà che nel Paese della Lunga Marcia vige ancora una dittatura anacronistica, che blocca o rallenta la fuoriuscita di notizie scomode al di fuori dei confini nazionali.

Fatto sta che la Cina sta vivendo il peggiore disastro ecologico della sua storia e nessuno ne parla. Un disastro ecologico iniziato lo scorso 4 giugno 2011 nella Baia di Bohai, nella parte nord-orientale del Paese. Il giacimento è gestito dalla società texana ConocoPhillips ma ne è proprietario lo stato cinese, essendo controllato al 51% della China National Offshore Oil Corporation (CNOOC).

E ‘molto difficile sapere con esattezza quale sia l’entità della fuoriuscita. Tra l’altro, il petrolio non arriva del tutto in superficie poiché trattenuto dal cosiddetto “fango di perforazione“, una miscela di sostanze chimiche, argilla e acqua estremamente dannosa per l’ambiente e anch’essa rilasciata in maniera massiccia.

L’epicentro della catastrofe si trova a 80 Km al largo della costa, dunque non è di facile accesso. E questa lontananza gioca a favore di Cina e ConocoPhillips, rendendo difficili i sopralluoghi da parte di enti indipendenti e imparziali.

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I neutrini e la velocità della luce: facciamo il punto

settembre 28, 2011

di Prof. Fausto Bersani Greggio (Liceo Scientifico A. Volta – Riccione)

La scoperta di neutrini che viaggiano a velocità superiore rispetto a quella della luce dovrà essere confermata, ma nel frattempo si sono scatenati titoli sensazionalistici: vediamo di fare il punto e di chiarire la situazione…

La notizia del giorno riguarda l’ipotetica scoperta che i neutrini viaggino a velocità superiore a quella della luce. A comunicarlo sono stati gli scienziati di OPERA (Oscillation Project with Emulsion-tRacking Apparatus), un progetto internazionale a guida italiana che ha il suo ‘cuore’ nelle viscere di una montagna in Abruzzo, all’interno dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNGS) dove opera l’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare). Il gigantesco rivelatore alto come una casa di tre piani e del peso di 4000 tonnellate, in quasi tre anni di attività ha registrato l’arrivo di oltre 16.000 neutrini lanciati dai laboratori del CERN (Centro Europeo di Ricerca Nucleare) di Ginevra [1].

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Vi spiego cos’è il default

settembre 28, 2011
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